THE BLOG

23
Ott

Primogenito

E’ il figlio dell’uomo,
amato dal fratellino,
amato dal padre e dalla madre,
coccolato dalla cuginetta e zii.
Lorenzo appena più vissuto,
sappi capiamo la tua difficoltà
a fare il primogenito,
devi essere Lorenzo,
un bambino figlio dell’universo.
Pensa che bello,
giriamo intorno al sole,
la stella che ci da la luce per vivere.
Cattura tutta la sua forza,
con il pensiero mattutino,
hai un DNA da magnifico!
Credi in te’ stesso,
il tuo io e’ il tuo primo amico.
Credi nella famiglia,
i tuoi cari sono le tue guardie.
Vai incontro alla vita con felicita’,
ti darà la gloria in qualsiasi fiore,
che tu liberamente sceglierai!

Scritta il 23/10/11 a Paris da Vitalini Piergiovanni.
Dedicata in primis a mio figlio Lorenzo e a tutti i figli primogeniti e ai loro genitori.
E’ sempre difficile essere primogenito, ci sono le aspettative dei genitori, e c’e’ il bisogno di attenzione dei figli, e c’e’ la cosa più importante: La loro voglia di vita, di dimostrare la pura vitalità di bambini alla conquista del loro mondo.

17
Ott

Nuvole di pizzo a fiori

La prima notte di sonno rilassati
mi e’ apparso un cielo perfetto,
di nuvole di pizzo bianco a fiori,
erano disegni di pizzo candido,
patto di alleanza
tra la natura e l’uomo.
Chi ama i visi dei bambini,
dormire appoggiati
al bambolotto consumato
dalle loro coccole spontanee,
e’ fortunato,
ha un tesoro vicino!
Tesoro di bambino il destino ha voluto farti grande da subito!
Profumo di vita e’ sul tuo cammino,
luce di grandi conquiste e’ sul tuo futuro.

Scritta da Vitalini Piergiovanni la notte tra il 17 e 18 ottobre sempre all’ospedale salesi di Ancona accanto a mio figlio che migliora in fretta.
Dedicata ai genitori specialmente le mamme che dedicano la loro energia ai figli a vita!

17
Ott

VITTORIA!

Quanta voglia di vivere e’ celata dietro gli occhi bimbi di un uomo?
Dopo 31 e mezza ore,
cadute lentamente nella sabbia della clessidra, riposo forzato dal tuo sangue resoti annerito, hai vinto, figlio mio, dalla vitalita’ degli occhi annebbiata dal coma diabetico.
Hai vinto figlio mio,
la tua prima vera battaglia della natura sbadata, finalmente, sei andato a fatica ma voglioso di fare pipi nel bagno da solo!
Che battaglia contro le ore,
che silente strategia,
aiutato da persone vestite di bianco fuori e dentro il loro cuore.
Ti amo figlio mio sei grande!
Scusa per il tempo che non ti ho dedicato, scusa per le esperienze che non ti ho fatto vivere.
Ti ho ritrovato, finalmente,
e’ morto lo straniero che avevo dipinto dentro di me’.
Ora vedo un padre amorevole
che ti accarezza la mente.
La sensazione che la natura avrebbe benevolmente dato la mano, e’ venuta al tramonto, dalla scoperta della scogliera del mare dietro la strada.
Accompagnato dal fratellino di tre anni più vissuto, con il destro ingessato, siamo scesi nel paradiso terrestre, in fondo ella e’ lambita delle onde, grotte di lontani pescatori, dipingono pace saggezza, euforia di vivere tra mani del vento marino, qui abita ancora un’oracolo, del silenzio dell’anima della forza dell’universo, che alita presagi contro un mondo impazzito!
Tornerò tante volte a ringraziarti,
spirito del mare,
che hai voluto condurmi a te’!

Scritta il 17/10/11 alle ore 01,30 della notte, accanto al letto di mio figlio che sta’ combattendo la battaglia contro il coma diabetico, dentro l’ospedale Salesi di Ancona dove medici e infermieri in prima fila con il sorriso nel cuore aiutano i bambini a vincere le loro dure battaglie contro le malattie. Medici e infermieri che devono sempre sorridere, aiutano le giovani vite a vivere.
La sera prima che mio figlio migliorasse, io e il fratellino siamo stati condotti da una forza inspiegabile in fondo alla scogliera dietro la strada dell’ospedale.
Dedicata di cuore solo a chi può capire!

01
Ott

L’OROLOGIO DELLA VITA NON HA PAURA DEL BUIO!

Quando un orologio non lo guardi più, si spegne come una persona dimenticata! Cosa e’ l’affetto?
E’ mai entrato nel tuo muscolo?
Il vortice del lavoro,
corre nelle tue arterie,
smisurato tempismo endovenoso,
ti dona superba adrenalina.
Straniero a casa,
anomala vita di Giove,
forse e’ l’ulisse dei giorni moderni.
E’ necessario che l’orologio penduli,
per segnare l’ora?
E’ necessario ascoltare il silenzio, per trovare nuove idee!
Quale destino ti deve porgere
l’opportunità della vita?
Scegli il valore dei rapporti,
nati da parole di condottieri vincenti!
La forza dell’unione,
crea vittorie grandiose,
la forza delle menti
crea il nuovo futuro,
di me’ per gli altri.
Non avere paura del buoi
anche il nero ha il suo fascino:
e’ sempre solcato dalla speranza della luce!

( scritta da Vitalini Piergiovanni, iniziata sabato 01/10/11 e finita a Parigi al lavoro dietro una sfilata di moda. Dedicata a tutte le persone che si trovano in una di queste belle realtà di vita, ricordati ogni realta’ di vita ha la sua parte bella!

Ps: Giove era il soprannome che mi davano alle scuole medie in collegio per il mio modo speciale di stare seduto.)