THE BLOG

31
Lug

Inodore

Noioso rumore di aria condizionata,
innaturale freddi d’estate.
Ricordo di vana preghiera
in un fu’ chiostro, fagocitato, ora dall’industria obsoletamente in crisi.
E’ mezzogiorno ristagna l’afa del sol leone, al centro del piazzale le vibrazioni della campana centenaria mi ricordano il duello.
Oggi scandiscono solo un giorno qualunque in attesa del suo ignoto, di cui gia’ si conosce la profezia.
Quanto grigio e nero c’e’ nell’aria. Purtroppo sta’ contaminando.
Deve risorgere la bandiera di luce indaco, nello specchio dell’anima.
Che sia legata al soffio del vento del futuro.
Una religione ha in nota menzogne.
Una cicogna ormai rara ha in bocca la verità. Solo pochi eletti oggi ricordano il suo volo.
Tutto e’ portato al limite di rottura,
nessuno vuole ammettere l’evento che farà scoppiare le tensioni a catena delle interconnessioni elastiche globali.
Sbruffone e’ il sorriso del super-ricco moderno, dannosi sono i suoi capricci, ma lo sciamano ha gia’ maledetto la sua stirpe.
Forse all’ombra della piramide nascerà il nuovo ideale.
Ogni civiltà imprigiona i suoi filosofi.
Inodore e’ la menzogna, potrà mai la sinfonia profumare il respiro!
Sempre piu’ frequenti ruderi postindustriali accatastati, annebbiano la vista della mente! Presagio della spada dell’arcangelo.

Vitalini Piergiovanni 31/07/12

22
Lug

Scheletri vinti dal prodigio!

Scheletri di giganti in metallo bianco, che si agitano, disadornano l’arida collina, per produrre l’invisibile corrente elettrica, inutile ormai.

Scheletri di capannoni industriali,
che disumani capi clan economici hanno gia’ bruciato, accolgono a rifugio ratti da guerra.

La divina barca del super-ricco troneggia sul deserto economico, con 13 ristoranti, costata 4,5 milioni di ore lavoro, per i suoi 1000 capricci, ma dove vorrà navigare? Non si accorge dei ratti da guerra che la stanno avidamente divorando, giustamente!

Siamo giunti all’ultimo stadio per mettere in discussione l’assurdo economico, prima dell’autodistruzione, globale.

Quando si placherà il vento polveroso, il veggente Wall-e farà rinasce la verde piantina della vita, e un nano avrà ancora le mani per suonare “per Elisa” sul pianoforte sopravvissuto al delirio universale.

Quando sventolerà di nuovo la bandiera di luce indaco, io sarò nell’energia che il sorriso dolce di una fata mi ha trasmesso.

La festa delle speranze,
darà’ le parole al futuro,
per accogliere il bacio del bambino,
figlio del prodigio: la vita!

Scritta da Vitalini Piergiovanni il 22/07/12, finita alle ore 23,48.

14
Lug

La spada della verità

Fiume sotterraneo.
Istantanee indipendenti senza flash di pochi uomini, nella notte della globalizzazione animata da zombi monotoni con insignificanza.
Uomini che brandite la spada della verità, colorate di saggezza il sangue della terra.
Ogni nuovo giorno l’ignoranza e’ più forte.
Solo tu piccolo enfante sei predestinato a guidare la rivoluzione culturale, per creare ogni nuova alba il ricordo del futuro, alla testa della spada della verità!
O enfante, cullati il legionario che nasce per difendere l’invasione della luce!
Nessun codice a barre entrerà mai nel mio DNA, sono nato libero e voglio vivere libero!

Scritta da Piergiovanni Vitalini mentre tornavo in macchina in autostrada A/1 nella notte-alba del 14/07/12.

Parlava un vento di verità.

05
Lug

Vecchio muro di Firenze

Vecchio muro della città dei medici
mi fai i brividi, trasudi storie,
cosa mi vuoi raccontare?
Parlami delle tue visioni, passate e future.

Chi ti ha sconvolto nelle sequenze degli anni che ti scorrono come grani tra le dita?
Un giorno solitario ritornerò’ a toccare la tua verità!
Sei l’allineamento energetico
con l’incontro di forze che non conosco, di cui sento le voci confuse dalla nebbia estiva della città d’arte.

Il sorriso della donna che sara’
amica della mia alba, mi guiderà
alla tua verità!

Piergiovanni Vitalini, Firenze sera del 05/07/12.