THE BLOG

31
Gen

La vita dentro il sacco del tempo.

Abbiamo tutti il sacco del nostro tempo dietro la schiena.
Ma mai potremmo venderne la quantità.
Ogni giorno infiliamo la mano per prenderne uno, fino a quando senza accorgerci saranno finiti.
Il sacco e’ inspiegabilmente vuoto.
Ora afferiamo il solo biglietto d’andata per l’universo parallelo.
Chi crede nella magia della forza del vento cosmico.
La preghiera di una canzone rock ballata e cantata da un gruppo di ottantenne in divisa militare, che chiedono al monastero zen il codice per l’eternità.
Una barca veleggia sicura di se nel cielo di nebbia prodotta dall’alito marcio di marionette carnivore.
Abbiamo bisogno della scalinata di libri per salire sulle spalle del gigante buono di saggezza.
Abbiamo bisogno di strette di mano per creare la vita.
Futuro di geni nati dalle stelle, innalzate la nuova umanità a impero della verità.
L’orgoglio torni ad essere il condottiero dei nostri visi.

Vitalini Piergiovanni. 31/01/13

26
Gen

Dalla idiozia alla saggezza!

Parole che sparate verità.
Dove siete finite!
“Dei grandi ci si può liberare,
del popolo no.”
“Bisogna studiare i grandi
per essere grandi.”
Chi le ha pensate?
Il colore della pietra e’ sparito
tra le fauci del silenzio che non ho incontrato mai.
La vita ha paura della morte
o la morte ha paura della vita?
Forse si temono e si amano entrambe.
Quanta ira scorre come impetuosa cascata di acqua impazzita mista a cocci di piatti.
Oracolo che sgorghi fresco e puro dalla costola della montagna svela il segreto dell’idiozia umana.
La rosa spianata cammina,
robotizzata dalla inutile e indecente manipolazione.
Solo la margherita continua a dare i colori di un dio minore.
Solo l’infinito universo compatirà la
fine di un’era.
La brezza della rinascita ripianterà saggezza.

Vitalini Piergiovanni 26/01/13.

12
Gen

Ragazza del drago bianco

Davanti alla apparenza dell’albero di natale sopra un presepe da smontare, un canguro si è mimetizzato nel terreno arato d’inverno, la mia fantastica essenza di sognatore lo scorge.
Un gatto senza più mestiere si nasconde nella cantina tra le cose mai state utili, al pari del consumismo autolesionista.
L’enigma della splendida ragazza dal corpo sensuale, velato di sole essenziali note musicali, danza sulle parole zen.
Il telaio di legno, da cento anni trasmette emozioni, a chi tocca il suo lavoro sacro.
Chi potrà portarmi via dal tempo, se abbraccio il tuo sorriso di ragazza, che cavalchi il drago bianco!

Vitalini Piergiovanni 12/01/13