08
Ago

IL LAVORO È UNO STRUMENTO DI DIGNITÀ

westminster

Odio i cessi dei dipendenti pubblici,
ogni volta che tirano la catenella bruciano milioni di euro fregati dalle nostre tasche con tasse inique.
Odio i cessi dei dipendenti pubblici stanno arrivando al cinismo delle “SS naziste”.
Noi uomini e donne che facciamo un vero lavoro con passione e sacrificio, non possiamo essere sbeffeggiati e violentati dai cessi dei dipendenti pubblici; il nostro vero lavoro privato è al servizio della crescita della collettività.
IL LAVORO È UNO STRUMENTO DI DIGNITÀ, parole che racchiudono tutti i concetti che si possono scrivere sul lavoro.
Dobbiamo cominciare a fare emergere prepotentemente la nuova mentalità, che le persone devono fare un lavoro necessario per la collettività, non viverne a carico.
L’assurda mentalità del dipendente pubblico è di aver fatto una scelta di vita senza stress inefficiente inutile, pagata da noi privati lavoratori ingiustamente e considerano noi che lavoriamo nel privato di aver fatto quella scelta di vita solo per fare soldi, cosa assolutamente sbagliata nella situazione di degrado fiscale burocratico economico sociale italiano.
Elimina la voce del padrone, padrone vecchia parola che indica contrapposizione, dai vita all’urlo dell’imprenditore guerriero del lavoro che guida una impresa di persone pensanti nella pericolosa giungla del mercato globale di oggi.
(“Soluzione finale senza violenza:
Unica via di salvezza è vendere l’Italia in blocco alla mitica Inghilterra, e farci governare immediatamente dagli inglesi, sicuramente sarebbero più onesti dei politici italiani amministratori e dipendenti pubblici, degradati dalla violenta corruzione, cinismo spietato ed egoismo feroce, capaci solo di massacrarci di tasse imposte iva bolli, accise pazzesche sui carburanti, tasse strozzine sulla casa e proprietà, contributi a perdere sul lavoro. Voglio pagare le sue eque tasse alla regina d’Inghilterra e avere i servizi e l’efficienza meritocratica delle sue istituzioni.”)
Al castello di Gradara si ascolta il soffio del drago che vi abita da sempre, un mago scozzese stilista del celtico mi indica la sua luce, il drago si sta risvegliando dalla ricerca di buon senso, il drago titanico è il guardiano del lavoro dignità dell’uomo.
Scopri come gli occhi non bastano per guardare, ci vuole anche l’anima;
scopri che le orecchie non bastano per sentire, ci vuole anche il sentimento;
scopri che le persone non bastano per vivere, ci vuole anche il merito, non fermarti mai corri sempre l’ultimo miglio con qualsiasi mezzo che l’universo ti mette a disposizione.
Piero Forza Giovane, finita al castello di Gradara il 08.08.15 alle ore 23.11