21
Ott

La conoscenza della primavera.

Chi impara a controllare i propri sogni, controllerà la realtà.
Presidiare la propria casa di idee, ci insegna a controllare la musica.
Il tempo per agire non ha età, importante è cominciare a farlo.
Il latte di pietra viene dal surrealismo mentale, ma è l’amaro per crescere.
Un poggetto aspetta l’arrivo dell’inverno per imbiancarsi.
Inizio ad amarti inverno, sei il preludio alla primavera.
La collina sfida il vento, giganti senza tempo la coronano.
La montagna cerca Dio.
L’uomo senza più preghiere vivacchia di solitudine.
La pioggia lava gli errori dei progenitori, ma lascia solo scorie radioattive.
Il nero dominerà il cielo in attesa del cambio generazionale.
Rovine di modelli di vita, saranno coperti dalla assoluta potenza della vegetazione, spietata sarà la sua vendetta.
Quando i Papi diventano cechi credono di essere infallibilmente immortali, e respirano opportunismo mascherato.
Scorrono le ultime ondate di consumismo, senza più futuro.
Un soffio di cambiamento è tra le righe di un antico libro di filosofia orientale.
Un vento privato di piccole giostre metalliche percorre la valle.
Mucchi di bisogni mai più soddisfatti ormai sono spettatori passivi di film fantascientifici.
Forse il pensiero deve morire per tornare a fare parte del tempo.
Ho parlato tante volte di amore, ma non ho mai incontrato il suo cuore.
Nel frattempo sei arrivato per sempre sole di primavera, portandoci la conoscenza e la vista oltre le consuetudini.
Quale energia benevola universale ci ha dato le istruzioni per la missione in difesa del futuro!
Guardiamo di più le stelle ci parlano di infiniti spazi futuri, altre conquiste di indipendenza attendono il respiro.
Forse la primavera diventerà’ eterna, è una figlia prediletta del sole.

Vitalini Piergiovanni, iniziata 15 giorni fa’ e finita di scrivere in area sosta autostrada Bourg En Bresse Francia il 20/10/13

Comments ( 0 )